Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Bile
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwcwbile (o mwdafiele) è una soluzione secreta dalle cellule epatiche, o mwdqepatociti, mwdgisoosmotica al mwdwplasma, non mweaenzimatica, viscosa e filante, di colore variabile dal verde al giallo e da chiaro a scuro. Essa è costituita principalmente da mweqacqua, mwegelettroliti e diversi composti organici come sali biliari, mwewfosfolipidi (principalmente mwfalecitina), mwfqcolesterolo, mwfgbilirubina.

Tramite la bile il mwgafegato svolge la funzione di rimuovere dal sangue le sostanze mwgqxenobiotiche quali i farmaci e i loro mwggmetaboliti, che vengono successivamente eliminati attraverso la bile.cite-ref-1[1]cite-ref-4-2-0[2]cite-ref-3[3]

La bile svolge quindi due funzioni principali: collabora ai processi della mwkadigestione come l'assorbimento dei mwkqgrassi alimentari e consente l'eliminazione dall'organismo di prodotti di scarto (mwkgbilirubina, mwkwcolesterolo, sostanze tossiche e mwlametaboliti di farmaci).cite-ref-treccani-4-0[4]cite-ref-5[5]cite-ref-0-6-0[6]

Contents

Storia
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Composizione

In condizioni normali la produzione giornaliera di bile epatica è di 500-600 mL.cite-ref-4-2-1[2] Questa viene modificata nella colecisti, in particolare la concentrazione della bile epatica aumenta di 5-20 volte.cite-ref-0-6-1[6]

Chimicamente la bile è formata da acqua e soluti: sali biliari (mwxqacidi biliari coniugati con mwxgglicina o con mwxwtaurina), che costituiscono circa il 70% dei mwyasoluti, 22% di mwyqfosfolipidi (soprattutto mwyglecitina), 4% mwywcolesterolo non esterificato, 0,3% pigmenti biliari (mwzabilirubina) e mwzqproteine (4,5%).cite-ref-treccani-4-1[4]cite-ref-1-9-0[9] I sali biliari sono rappresentati per il 95% circa da acido colico, acido chenodeossicolico e acido deossicolico (in rapporto 1,1:1:0,6)cite-ref-2-10-0[10], mentre il restante 5% è costituito principalmente da acido ursodeossicolico e acido litocolico.cite-ref-1-9-1[9] Il rapporto tra acidi biliari coniugati con glicina o con taurina è di circa 3:1.cite-ref-2-10-1[10]

La bile epatica ha un pH di 7,8 e contiene: 97% di acqua, 1-2% di sali biliari, 0,1% di colesterolo, 0,04% di bilirubina. La bile colecistica ha un pH di 7,2 e contiene: 92% di acqua, 6% di sali biliari, 0,3-0,9% di colesterolo, 0,3% di bilirubina.cite-ref-0-6-2[6]

La presenza nella bile di componenti mwgainsolubili in acqua e di sostanze mwgqanfipatiche ovvero solubili sia in acqua sia nei mwgglipidi, come fosfolipidi e acidi biliari, fa sì che la bile si presenti come una mwgwsoluzione micellare, nella quale il rapporto acidi biliari/lecitina/colesterolo è di 10:3:1.cite-ref-11[11] Grazie agli acidi biliari e alla lecitina la solubilità in acqua del colesterolo aumenta di oltre 1 milione di volte.cite-ref-12[12]

Nella bile gli acidi biliari e la lecitina si aggregano a formare mwjqmicelle, mwjgvescicole unilamellari e vescicole multilamellari, originate dalla fusione di quelle unilamellari.cite-ref-13[13] Le micelle semplici costituite da soli acidi biliari hanno una scarsa capacità di incorporare il colesterolo. La lecitina consente la formazione delle micelle miste (acidi biliari-lecitina) che hanno la proprietà di incorporare la maggiore quantità di colesterolo. Infatti, pur essendo scarsamente solubile in acqua, la lecitina possiede una maggiore polarità rispetto agli acidi biliari. Grazie a questa caratteristica, la lecitina facilita la formazione delle micelle miste.cite-ref-14[14]

Il colesterolo, quando la sua concentrazione si mantiene bassa (bile insatura), è contenuto soprattutto nelle micelle semplici e miste. A maggiori concentrazioni, una quota crescente si rinviene anche nelle vescicole di lecitina. Mentre le vescicole unilamellari sono stabili, quelle multilamellari sono instabili e permettono la formazione di cristalli di colesterolo.cite-ref-15[15]

Produzione

La bile è prodotta dagli mwogepatociti (cellule del fegato) e secreta nei numerosi mwowdotti biliari che penetrano nel fegato. Durante questo processo, le mwpacellule epiteliali dei dotti aggiungono una mwpqsoluzione acquosa, ricca in bicarbonati che diluisce e aumenta l'mwpgalcalinità del liquido.

La bile quindi fluisce nel mwqadotto epatico comune, che si unisce con il mwqqdotto cistico proveniente dalla mwqgcistifellea a formare il mwqwdotto biliare comune o coledoco. Il dotto biliare comune può aprirsi sull'apice della mwrapapilla duodenale oppure, confluendo con il mwrqdotto pancreatico principale, dà luogo alla formazione di una dilatazione, l'mwrgampolla del Vater, attraverso la quale sfocia nel mwrwduodeno.cite-ref-16[16]

Durante il periodo di digiuno, la maggior parte della bile prodotta, circa il 75%, viene diretta dal dotto epatico comune alla colecisti attraverso il dotto cistico. L'altra parte della bile fluisce direttamente nella via biliare principale, conosciuta come coledoco, che si forma dalla connessione tra il dotto epatico comune e il dotto cistico, per poi raggiungere il duodeno. Inoltre, durante il digiuno, la colecisti svolge la funzione di assorbire fino al 90% dell'acqua contenuta nella bile, contribuendo così alla concentrazione e all'immagazzinamento della bile stessa.cite-ref-4-2-2[2]

Lo sbocco dell'ampolla di Vater nel duodeno è regolato dallo mwugsfintere di Oddi: quando questo è chiuso, alla bile è impedito il refluire nell'intestino e fluisce invece nella cistifellea, dove viene immagazzinata e concentrata fino a cinque volte fra i pasti. Tale concentrazione avviene attraverso l'assorbimento di acqua ed elettroliti, conservando però le sostanze originali. Il colesterolo è anche rilasciato con la bile e disciolto negli acidi e i grassi biliari. Quando il cibo è rilasciato dallo stomaco nel mwuwduodeno sotto forma di mwvachimo, la colecisti rilascia la bile concentrata per completare la digestione.cite-ref-treccani-4-2[4]

Il fegato umano è in grado di secernere quasi un litro di bile al giorno (in base al peso corporeo). Il 95% dei sali secreti nella bile vengono riassorbiti nell'intestino ileo terminale e riutilizzati. Il sangue dall'ileo fluisce direttamente nella mwwgvena porta del fegato e li riporta nei dotti biliari per essere riusati, anche due o tre volte per pasto.cite-ref-treccani-4-3[4]

Funzione fisiologica

I grassi e le molecole correlate presenti nella dieta delle popolazioni occidentali includono mwyqtrigliceridi, mwygcolesterolo, mwywfosfolipidi, mwzaacidi grassi a catena lunga e mwzqvitamine mwzgliposolubili. Circa il 90% delle calorie provenienti dai lipidi è costituito dai trigliceridi, che rappresentano la forma principale di lipidi presenti nelle piante e negli animali.cite-ref-3-17-0[17]

La digestione dei lipidi è complicata dal fatto che la maggior parte di essi non è solubile in acqua. Di conseguenza, il mw1achimo acquoso che lascia lo stomaco contiene un'emulsione grossolana, con grandi gocce di grasso che hanno un'area superficiale inferiore rispetto alle particelle più piccole. Per aumentare la superficie disponibile per la digestione enzimatica dei grassi, il mw1qfegato secerne i sali biliari nell'intestino tenue. I sali biliari aiutano a frammentare l'emulsione grossolana in particelle più piccole e stabili.cite-ref-3-17-1[17]cite-ref-18[18]

I sali biliari, simili ai fosfolipidi presenti nelle mw3wmembrane cellulari, sono sostanze mw4aanfipatiche, ovvero hanno una regione mw4qidrofobica e una mw4gidrofila. Le regioni idrofobiche dei sali biliari si legano alla superficie delle gocce di grasso, mentre le catene laterali polari interagiscono con l'acqua, creando un'emulsione stabile di piccole gocce di grasso solubili in acqua. È possibile osservare un esempio di tale emulsione mettendo aceto e olio in una bottiglia e agitandola.cite-ref-3-17-2[17]

La digestione enzimatica dei grassi è effettuata dalle mw6alipasi, enzimi che rimuovono due acidi grassi dalle molecole di trigliceridi. Il risultato è la formazione di un mw6qmonogliceride e due molecole di acidi grassi liberi. Tuttavia, i sali biliari che rivestono l'emulsione intestinale complicano la digestione poiché la lipasi non riesce a penetrare nello strato di sali biliari. Pertanto, per la digestione dei grassi è necessaria la presenza della mw6gcolipasi, un mw6wcofattore proteico secreto dal mw7apancreas. La colipasi ha la funzione di spostare alcuni dei sali biliari, consentendo alla lipasi di accedere ai grassi attraverso il rivestimento di sali biliari. I fosfolipidi vengono digeriti dalla fosfolipasi pancreatica. Il colesterolo libero non richiede una digestione per essere assorbito.cite-ref-3-17-3[17]

Man mano che la digestione enzimatica e meccanica procede, gli acidi grassi, i sali biliari, i monogliceridi, i fosfolipidi e il colesterolo si aggregano formando micelle estremamente piccole. Successivamente, le micelle entrano nella porzione acquosa dal lato dell'orletto a spazzola.cite-ref-3-17-4[17]

Inoltre svolgono l'importante ruolo nel coadiuvare l'assorbimento delle mw9wvitamine liposolubili mw-aD, mw-qE, mw-gK e mw-wA che si trovano nei grassi.cite-ref-19[19] Oltre alla funzione digestiva, la bile è impiegata nell'eliminazione della mwaqabilirubina, prodotta dalla degradazione della mwaqeemoglobina, conferendole il tipico colore; neutralizza inoltre l'eccesso di acidità nello stomaco prima di arrivare nell'mwaqiileo, la sezione finale del piccolo intestino. I sali biliari hanno anche un effetto battericida nei confronti dei patogeni introdotti con il cibo.cite-ref-treccani-4-4[4]cite-ref-20[20]

Patologie correlate alla bile

• Il colesterolo contenuto nella bile può talvolta conglomerarsi nella colecisti, formando così i mwaq4calcoli biliari.cite-ref-21[21]
• Dopo un uso eccessivo di mwarqbevande alcoliche, il mwaruvomito può essere verde: il componente verde è la bile.cite-ref-22[22]
• In mwarsassenza o carenza di bile, i grassi diventano indigeribili e sono invece escreti con le mwarwfeci, che in quel caso perdono il loro caratteristico colore marrone e sono invece bianche o grigie, e grasse. Ciò causa problemi significativi alla parte finale dell'intestino perché normalmente tutti i grassi sono assorbiti nel mwar0duodeno, mentre l'intestino e la flora batterica non sono in grado di elaborarli oltre questo punto.cite-ref-23[23]

Storia

Nella medicina ippocratica la bile faceva parte dei quattro fluidi vitali della mwasqteoria umorale, ovvero dei fluidi che costituivano il fondamento della fisiologia dell'organismo umano: mwasubile gialla, mwasybile nera (o atrabile), mwascflegma e mwasgsangue. In questa teoria, formulata in maniera compiuta soprattutto nell'opera mwaskSulla natura dell’uomo di mwassPolibo, genero di mwaswIppocrate, la mwas0bile gialla (a volte detta mwas4icore) era considerata prodotta dal mwas8fegato, la mwatabile nera dalla mwatemilza, il sangue dal mwaticuore, e il flegma dal mwatmcervello. La teoria dei quattro umori ha avuto una grande influenza su tutta la medicina antica (in particolare su mwatqErasistrato della scuola medica alessandrina e sul medico romano mwatuGaleno) e medievale.cite-ref-24[24]

Contrariamente alla teoria umorale ippocratica, mwatsAristotele, nel terzo libro della sua opera biologica mwatwSulle parti degli animali (mwat4De partibus animalium, III, 677b), considera la bile come una scoria, un residuo inutilizzabile prodotto dal fegato allo scopo di mantenere la propria integrità: è l'unica scoria prodotta direttamente da un viscere, proprio in considerazione dell'importanza capitale che quest'organo rivestiva (insieme al cuore) tra tutti i visceri.cite-ref-25[25]

Il nome greco dei termini diede origine alle parole "mwauqcollera" (bile gialla) e "mwauumalinconia" (bile nera). Si pensava che la bile eccessiva producesse un temperamento mwauyaggressivo, noto come "collerico". Questa è l'origine della parola "bilioso". La mwaucdepressione e altre patologie mentali (malinconia) erano collegate a un eccesso di bile nera.cite-ref-ubaldo-26-0[26]

Note

cite-note-11. mwavimwavmmwavqBile in "Universo del Corpo", su mwavuwww.treccani.it. mwavyURL consultato il 28 maggio 2023.
cite-note-4-22. mwav4mwav8mwawaPanoramica sulla funzione biliare - Malattie del fegato e delle vie biliari, su mwaweManuali MSD Edizione Professionisti. mwawiURL consultato il 28 maggio 2023.
cite-note-33. mwawyDee Unglaub Silverthorn, mwawcFisiologia umana. Un approccio integrato, Settima edizione, Pearson, 2017, p.mwawg 637, mwawkISBNmwawo 8891909734.
cite-note-treccani-44. citereftreccani-bile-universo-del-corpomwaxcmwaxgBile, in mwaxkUniverso del corpo, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1998-2000.
cite-note-55. mwax0(mwax4mwax8EN) H.A. Pitt, mwayacapitolo 8, in mwayeBlumgart's Surgery of the liver, biliary tract, and pancreas, 6ªmwayi ed., Philadelphia, Elsevier, 2017, mwaymISBNmwayq 978-0-323-34062-5.
cite-note-0-66. mway0(mway4mway8EN) J.E. Hall, mwazamwazeGuyton & Hall Textbook of medical physiology, 13ªmwazi ed., Philadelphia, Elsevier, 2016, pp.mwazm mwazq827-830, mwazuISBNmwazy 978-1-4557-7005-2.
cite-note-71. mwazs(mwazwmwaz0EN) M.C. Carey, mwaz4mwaz8The physical chemistry of cholesterol solubility in bile. Relationship to gallstone formation and dissolution in man (mwaaamwaaePDF), in mwaaiJ. Clin. Inv., vol.mwaam 61, 1978, pp.mwaaq 998-1026, mwaauPMIDmwaay mwaac659586.
cite-note-82. mwaas(mwaawmwaa0EN) D. Jungst, mwaa4Solubility of cholesterol in the crystal-free gallbladder bile of gallstone patients (mwaa8abstract), in mwabaJ. Lab. Clin. Med., vol.mwabe 144, 2004, pp.mwabi 134-140, mwabmPMIDmwabq mwabu15454882.
cite-note-1-99. mwabs(mwabwmwab0EN) M. Feldman, mwab4mwab8Sleisenger and Fordtran's Gastrointestinal and liver disease, 10ªmwaca ed., Elsevier-Saunders, 2016, p.mwace mwaci1086, mwacmISBNmwacq 978-1-4557-4692-7.
cite-note-2-1010. mwacs(mwacwmwac0EN) P.P. Nair, mwac4The bile acids, Vol. 2, New York-London, Plenum Press, 1973, p.mwac8 193, mwadaISBNmwade 978-1-4684-0900-0.
cite-note-1111. mwady(mwadcmwadgEN) B:M: Koeppen, mwadkcapitolo 32, in mwadoBerne & Levy Physiology, 7ªmwads ed., Philadelphia, Elsevier, 2018, mwadwISBNmwad0 978-0-323-39394-2.
cite-note-1212. mwaei(mwaemmwaeqEN) V.I. Reshetnyak, mwaeumwaeyPhysiological and molecular biochemical mechanisms of bile formation, in mwaecWorld J. Gastroenterol., vol.mwaeg 19, 2013, pp.mwaek 7341-7360, mwaeoPMIDmwaes mwaew24259965.
cite-note-1313. mwafa(mwafemwafiEN) D. Q-H. Wang, mwafmmwafqBiliary lipids and cholesterol gallstone disease, in mwafuJ. Lipid Res., 50 (Suppl), 2009, pp.mwafy S406–S411, mwafcPMIDmwafg mwafk19017613.
cite-note-1414. mwaf0(mwaf4mwaf8EN) P.P Nair, mwagaThe bile acids, Vol.3, New York-London, Plenum Press, 1976, p.mwage 90, mwagiISBNmwagm 978-1-4615-7565-8.
cite-note-1515. mwagg(mwagkmwagoEN) C. Jungst, mwagsMicrolithiasis and sludge (mwagwabstract), in mwag0Best Practice & Research Clinical Gastroenterology, vol.mwag4 20, 2006, pp.mwag8 1053-1062, mwahaPMIDmwahe mwahi17127187.
cite-note-1616. mwahyG. Chiarugi e L. Bucciante, mwahcIstituzioni di anatomia dell'uomo, Vol. 3 Tomo 1, 10ªmwahg ed., Milano, Casa editrice Vallardi, 1970.
cite-note-3-1717. mwaiqDee Unglaub Silverthorn, mwaiuFisiologia umana. Un approccio integrato, Settima edizione, Pearson, 2017, p.mwaiy 640, mwaicISBNmwaig 8891909734.
cite-note-1818. mwai0Dee Unglaub Silverthorn, mwai4Fisiologia umana. Un approccio integrato, Settima edizione, Pearson, 2017, p.mwai8 641, mwajaISBNmwaje 8891909734.
cite-note-1919. mwajyKathryn McCance, Sue Huether, mwajcmwajgFisiopatologia ed elementi di patologia generale, su mwajkbooks.google.it, Editore Edra, mwajoISBNmwajs 978-88-214-4163-9.
cite-note-2020. mwakaMatthew N. Levy, Bruce M. Koeppen, Bruce A. Stanton, mwakePrincipi di fisiologia di Berne & Levy, a cura di T. Manzoni, Penerbit Buku Kompas, 2007, p.mwaki 485, mwakmISBNmwakq 978-88-214-2952-1.
cite-note-2121. mwakkLuciano Vella, mwakomwaksEnciclopedia medica italiana, edizione seconda, Editore USES, 1998, p.mwakw 1318, mwak0ISBNmwak4 978-88-02-05301-1.
cite-note-2222. mwalmNHS Choices, mwalqmwaluNausea and vomiting in adults - NHS Choices, su mwalynhs.uk. mwalcURL consultato il 5 giugno 2016.
cite-note-2323. mwalsBarabote RD, Tamang DG, Abeywardena SN, mwalwmwal0Extra domains in secondary transport carriers and channel proteins, in mwal4Biochim. Biophys. Acta, vol.mwal8 1758, n.mwama 10, 2006, pp.mwame 1557-79, mwamiDOI:mwamm10.1016/j.bbamem.2006.06.018, mwamqPMIDmwamu mwamy16905115.
cite-note-2424. mwamsM.D. Grmek, mwamwStoria del pensiero medico occidentale, Vol. 1, Editori Laterza, 2007, mwam0ISBNmwam4 978-88-420-8403-7.
cite-note-2525. mwanmM. Vegetti, mwanqAristotele. Opere biologiche, UTET, 1971.
cite-note-ubaldo-2626. Voce mwangmwankUmori in Nicola Ubaldo, mwanoAtlante illustrato di filosofia, Firenze, Giunti Editore, p. 82, 2000. ISBN 8844009277; ISBN 9788844009274. Nuova ed.: 2005. ISBN 8809041925; ISBN 9788809041929.

Voci correlate

• mwaoiColeretico

Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni di o su bile
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «bile»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su bile

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) bile, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.